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Vi siete mai chiesti per quale pubblico scrivere ? Chi sono i destinatari delle vostre parole ?

(Post scritto da Ylenia Pravisani)

Si può scrivere per stare bene, si può scrivere per ritrovare la parte più intima di noi stessi o per riconnetterci con il nostro “io” più profondo, oppure per raccontarci al mondo.

Ma se siamo una piccola azienda, un brand o un creatore di contenuti digitali, perché e per chi scriviamo? 

 

Voglio aprire quest’articolo lanciandoti una sfida (niente paura, non è nulla di difficile!) che so ti aiuterà se sei all’inizio di questo viaggio, oppure ti farà riflettere se il tuo percorso è già iniziato da qualche tempo.

 

Prendi un foglio e dividilo a metà, per prima cosa rispondi alla domanda:

“Qual è il mio obiettivo, cosa voglio ottenere con il mio testo?”; in seconda battuta rispondi ad un secondo quesito: “Per chi sto scrivendo?”.

 

I momenti di riflessione, come quello che ti stai accingendo ad affrontare sono sfidanti perché ti obbligano a metterti a nudo davanti al foglio bianco. Inoltre se menti l’esercizio non ti servirà a granché, anzi al contrario sarà solo una perdita di tempo.

 

Bene, ora che hai finito ti chiedo di dimenticarti il foglio su cui hai messo nero su bianco le tue riflessioni e leggere con attenzione qui.

 

Per quale pubblico scrivere ? Qualche consiglio utile

Ogni testo è legato a chi lo scrive o alla persona per cui lo stiamo scrivendo. 

Mi spiego meglio.

Se sei tu stessa/o il creator, l’anima dell’azienda o del brand hai già in testa quali sono i tuoi valori, conosci a fondo la storia e ti manca solo l’ultimo tassello; se invece devi scrivere per qualcun altro su commissione è fondamentale che tu conosca a fondo il progetto, lo stesso prodotto, i suoi consumatori e l’azienda altrimenti il rischio è che il tuo testo sia troppo distante rispetto ai contenuti precedenti. Riflettiamo bene e capiamo qual è il tono di voce. 

 

L’obiettivo del testo è un secondo punto cardine della scrittura. 

Vogliamo informare, vogliamo ottenere interazioni, vogliamo ottenere maggiore coinvolgimento, vogliamo raccontare qualcosa di particolare, vogliamo vendere? Prima di scrivere dobbiamo chiarire nella nostra testa questo punto, altrimenti le parole prenderanno un’altra piega e non raggiungeremo lo scopo prefissato.

 

Dopo aver chiarito il tono di voce, l’identità e l’obiettivo dobbiamo sapere dove il testo sarà pubblicato. Sarà un articolo per un blog, sarà un post per Facebook, un post per Instagram?

Da questo dipenderà la lunghezza, la struttura e anche la tipologia e i formati delle immagini che sceglieremo come accompagnamento.

 

Ora siamo pronti a scrivere? Attendi ancora un attimo, c’è ancora un punto prima di lasciare spazio alla tua creatività. Il target. 

Per quale pubblico scrivere ? Conosci il tuo target ?

A chi ci rivolgiamo? Spesso si pensa che scriviamo per tutti, invece non è così. Scriviamo per il nostro target. 

Le parole che useremo per un blog di viaggi per famiglie saranno diverse dalle parole che useremo per lo stesso argomento indirizzato ad un blog che si occupa di viaggi per backpackers, ad esempio.

 

Per immaginare il nostro target (se non abbiamo ancora lanciato il progetto) è utile cercare di metterci letteralmente nei loro panni stilando una sorta di identikit.

Poniamoci delle domande che ci sono utili per dare un volto all’avatar-obiettivo.

Come si chiama? Quanti anni ha? Che lavoro fa? E’ abituata/o all’uso degli strumenti digitali? Quali sono le sue abitudini? 

 

Questo ci aiuterà ad entrare in empatia con la persona-tipo e sapere come scrivere i testi per lei o per lui. 

Dopo le prime pubblicazioni avremo dei dati a disposizione ed in base a questi potremo verificare se quello che avevamo immaginato come target del progetto sia aderente alla realtà, oppure se abbiamo capito che le sue abitudini sono diverse e magari gli orari di pubblicazione vanno modificati.

 

Se invece abbiamo un progetto già attivo, allora prima di tutto raccogliamo e analizziamo i dati che abbiamo tramite Google Analytics, Facebook, Instagram o altri tool esterni che ci possono essere utili nella comprensione dell’identikit.

Il risultato che ne esce è aderente al target che ci eravamo immaginati? 

Se la risposta è sì, allora abbiamo fatto un ottimo lavoro e non ci resta che continuare a scrivere, tracciare i risultati e i dati a nostra disposizione; questo è importante per capire se la strada intrapresa prosegue correttamente come all’inizio o se alcune abitudini sono cambiate e quindi anche il nostro piano di comunicazione va modificato di conseguenza.

 

Ricordiamoci che il periodo che abbiamo vissuto negli ultimi mesi ha cambiato le abitudini e gli stili di vita delle persone che sono entrate in contatto con i nostri contenuti. Dobbiamo tenerne conto e quello che può essere d’aiuto sono sempre e comunque i dati e i test sulle varie pubblicazioni. 

 

Se il tuo progetto è pubblico tutte queste valutazioni sono necessarie.

scrivere per quale pubblico

Perché è così importante sapere per quale pubblico scrivere ?

Cosa potrebbe succedere se evitiamo tutti gli step spiegati nelle righe precedenti e non sappiamo per quale pubblico scrivere ? 

Sicuramente uno dei rischi è di impiegare tempo per contenuti che non raggiungono le persone che vorremmo, un altro è essere troppo autoreferenziali, il che ci porta a scrivere solo per noi stessi senza comprendere ciò che la persona che abbiamo davanti sta cercando.

 

Un ultimo punto, ma non meno importante, è continuare a scrivere in modo “umano” pur seguendo le valutazioni e le regole. Scappiamo da testi asettici senza personalità.

 

Ora che siamo giunti al termine puoi riprendere il foglio e ridefinire ciò che hai scritto secondo i principi che ti ho elencato.

 

Spero di averti dato qualche spunto su cui riflettere e se hai piacere raccontaci nei commenti cosa ne pensi, se hai trovato il tuo target o se ti sei accorta/o che nella tua strategia mancava proprio questo.

 

Il confronto è un ottimo modo per crescere e farci crescere in modo costruttivo. 

 

La scrittura ha un grande potere, proprio come racconta  il titolo del bellissimo progetto che Simona ha creato.

Mi sento di ringraziarla per avermi coinvolto dandomi la possibilità di farmi conoscere e condividere con te alcuni dei miei studi e degli argomenti che riguardano il mio lavoro.

 

Ci leggiamo al prossimo articolo e mi raccomando non perderti gli altri contenuti creativi! 

 

Un caro saluto,

 

Ylenia Pravisani

Social Media Manager freelance

www.viaggiaconyle.it

 

 

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